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ArtCodex atelier del codice miniato

L'Aritmetica di Lorenzo de' Medici

codice Ricc. 2669
conservato presso la Biblioteca Riccardiana - Firenze, Italia
biblioteca Riccardiana Firenze

Biblioteca
Riccardiana

Presentazione video del volume

Lorenzo de' Medici
Il "Magnifico", l'"Ago della bilancia d'Italia", grande mecenate, scrittore e poeta, amante e cultore dell'arte, Signore del Rinascimento, Lorenzo de' Medici, nato a Firenze nel 1449 fu la guida carismatica della città di Firenze, importante centro culturale e politico, che nel Rinascimento conobbe il suo periodo più florido e dinamico.
Ancora giovanissimo, successe al padre nella guida della cosa pubblica, dimostrando un'abilità politica senza pari, che lo portò a vincere guerre e stringere alleanze fondamentali, tra cui quella con Ferdinando d'Aragona, cui seguì una "tregua", periodo di pace ed equilibrio tra le città-stato italiane.
Guidato dai più grandi maestri dell'epoca, ricevette un'educazione umanistica e sviluppò un amore e profondo interesse per l'arte e la letteratura. Alla sua corte, i più grandi artisti e letterati, poeti e pittori, architetti e scultori, si incontravano, scambiavano idee e creavano opere di inestimabile importanza storica e culturale.
Lorenzo, dopo aver mantenuto per anni Firenze al suo massimo splendore, morì nel 1492, anni che fu, anche per questo evento, portatore di grandi cambiamenti per l'Europa e il mondo intero.
Il codice

Il "Trattato di Aritmetica" fu commissionato a Filippo Calandri da Lorenzo de' Medici in persona, per suo figlio Giuliano. Lo scopo era quello di istruire il giovane nell'arte del commercio e dell'economia.

Lo splendore della miniatura quattrocentesca dona grande pregio al codice. Ogni pagina è arricchita di particolari e dettagli di un'eleganza raffinata. L'impaginazione del codice è curatissima, le lettere iniziali hanno corpo in oro e sono adornate di fregi preziosi.
Gli ori e gli argenti preziosi si intersecano in un elegante disegno nelle tavole dell'abaco con le moltiplicazioni e le formule matematiche.
La pratica della mercatura, origine della ricchezza medicea, viene descritta in simpatiche vignette miniate molto finemente.
Tutto l'apparato iconografico dona un forte senso pratico al Trattato e lo rende uno degli esemplari di questo testo più importanti e rari al mondo.
La committenza medicea è più volte ribadita: il broncone (tronco di alloro) ardente con le rose intrecciare allude a Lorenzo e Clarice Orsini (genitori di Giuliano); l'anello diamantato con le tre piume e il motto "semper" è l'impresa di Piero e Cosimo de' Medici (padre e nonno di Lorenzo); il falcone con l'anello diamantato tra gli artigli, emblema di famiglia.
Le miniature sono attribuite al Maestro Boccardino il Vecchio.

Il Trattato di Aritmetica di Lorenzo de' Medici è uno dei manoscritti più singolari e interessanti della fine del Quattrocento: in esso infatti si uniscono la scientificità e praticità del testo all'eleganza e raffinatezza estrema della decorazione, degna di un manoscritto principesco.
Il codice è decorato da numerose cornici ornate da motivi classici, tavole delle moltiplicazioni e operazioni matematiche, fregi floreali e stemmi della famiglia dei Medici.

La ricchezza degli ori e degli argenti, i colori preziosi e l'eleganza delle miniature rendono il codice unico nel suo genere, un vero capolavoro della miniatura di fine Quattrocento, commissionato da Lorenzo il Magnifico per il figlio Giuliano

Scheda Tecnica

  • Riproduzione integrale in lamina e polvere color oro e argento su cartaPergamena® del codice Ricc. 2669, conservato presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze
  • Volume di formato cm 11 x 17
    122 carte (244 pagine)
    Pregiatissima copertina in velluto con fregio centrale e angolari
  • Legatura eseguita interamente a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine e della fascicolazione del codice con guardie, risguardi e capitello
  • Cofanetto in ecopelle verde, con impressioni in oro a caldo, realizzato a mano da maestri artigiani, rivestito internamente in raso di seta color champagne
  • Volume di commento a cura dei massimi esperti di storia dell'arte e della miniatura

La lamina color oro

La decorazione in oro, resa con il sistema brevettato ArtCodex® di stesura della lamina color oro, si presenta in rilievo come nel codice originale, come se avesse subito l'azione del tempo.
Ogni dettaglio viene riprodotto fedelmente, dalle lavorazioni a bulino ai disegni sull'oro, dall'oro polvere steso a pennello alla doratura con foglia oro: lo splendido effetto ottenuto è quello di un'armonica fusione cromatica tra i particolari in oro e i brillanti elementi iconografici delle miniature.

Legatura e copertina

Il processo di legatura dei codici viene realizzato utilizzando le consuetudini delle antiche legatorie artigianali. Le lavorazioni, eseguite in botteghe manifatturiere che ancora conservano l'antico torchio manuale, corrispondono alla cucitura a mano del capitello e dei fogli, nell'assoluto rispetto della profilatura delle pagine del manoscritto. Infine, la copertina viene riprodotta in facsimile rispettando rigorosamente tutte le caratteristiche dell'originale: ogni lavorazione viene eseguita a mano, rispettando la fogliazione del codice e utilizzando i materiali dell'epoca.

La cartaPergamena®

Il tipo di carta pergamenata impiegata, la cui peculiarità garantisce che ogni singolo foglio sia uguale all'originale, viene prodotta da una cartiera di fiducia: la cartaPergamena, in seguito ad un trattamento di "invecchiamento", ricrea lo stesso effetto di movimento che il trascorrere del tempo ha provocato sull'originale. Il colore della pergamena viene poi fedelmente riprodotto in fase di stampa: ogni segno del tempo - quali pieghe, macchie e trasparenze - viene riproposto esattamente, concorrendo a donare al codice la stessa sensazione d'antico che caratterizza il manoscritto medievale.