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ArtCodex atelier del codice miniato

Atlante dei Mondi

codice I.III.24
custodito nella Biblioteca Queriniana di - Brescia, Italia
biblioteca Riccardiana Firenze

Biblioteca
Queriniana

Presentazione video del volume

Battista Agnese (1500 – 1564)
Battista Agnese, genovese di nascita ma attivo a Venezia, fu un importante cartografo italiano. Il suo laboratorio fu uno dei più produttivi e dinamici dell’epoca e produsse nell’arco di 30 anni almeno 80 atlanti di carte nautiche di altissimo artigianato, riccamente decorate ed estremamente precise e dettagliate. Grazie alla sua vasta conoscenza della cartografia e della geografia internazionale, e alla sua visione moderna del mondo, lavorò su commissione di importanti personalità, come nobili e aristocratici, ricchi mercanti e ufficiali di alto rango.
Atlante dei Mondi
Fu commissionato a Battista Agnese dalla famiglia aristocratica dei Martinengo, nobili bresciani con forti legami in Venezia. È un manoscritto di alta fattura, realizzato in pergamena molto elegante e di ottima qualità. Contiene nove carte nautiche, un planisfero e una mappa dello zodiaco: le carte sono disegnate con un sistema di linee romboidali, a inchiostro rosso, nero e bruno che formano un reticolo su tutta la superficie della pagina; le linee dell’equatore e dei tropici sono tracciate in oro e ogni carta è racchiusa da una cornice nera. Il profilo delle coste è in blu, le isole in diversi colori: nero, oro, rosso e verde. La nomenclatura si articola attraverso toponimi in latino, volgare con flessioni veneziane, castigliano e portoghese. L’assenza della penisola californiana consente di datare il manoscritto tra il 1536 e il 1541. La precisione con cui è indicata la rotta di terra attraverso l’istmo di Panama e la relativa precisione in merito all’alto Perù sono indici di un’attenzione particolare ai problemi più importanti della colonizzazione spagnola di quegli anni, impostata sulle risorse minerarie peruviani e sull’incremento delle vie di terra a prolungamento verso il Pacifico: il collegamento marittimo tra Siviglia e l’America. Le immagini, sempre a doppia pagina, si susseguono nel volume in quest’ordine: Zodiaco (2v-3r), America (3v-4r), Oceano Atlantico (4v-5r), Oceano Pacifico (5v-6r), Canale della Manica (6v-7r), Mediterraneo Occidentale (7v-8r), Mediterraneo Centrale (8v-9r), Italia (9v-10r), Mediterraneo Orientale (10v-11r), Mar Nero (11v-12r), Globo terrestre e venti (12v-13r). Spicca nel volumetto il quieto ma vivace descrittivismo dell’Agnese: al rilievo delle coste e dei sistemi montuosi si affiancano i principali e fondamentali itinerari marittimi, la rappresentazione è molto articolata e aggiornata sul piano delle scoperte geografiche. Il prodotto vuole porsi come scientifico, ma raffinato, adatto alla lettura di queste scoperte da parte della civiltà artistica europea.
Dettagli
Le ricche e raffinate decorazioni del codice sono in colori eleganti e vivaci. Lo segni zodiacali (2v-3r) disegnati in un brillante blu intenso con lumeggiature bianche, si susseguono in un cerchio a cornici concentriche, corredato dai tradizionali elementi descrittivi e cronologici. La decorazione del planisfero finale attorno a cui sono dipinti i Vventi (12v-13r), sottoforma di dodici teste di putti soffianti, è l’esempio della volontà dell’Agnese di omaggiare la tradizione e la rappresentazione classicistica.
Le lavorazioni
La lamina color oro La decorazione in lamina e polvere color oro, resa con il sistema brevettato ArtCodex®, si presenta come sul manoscritto originale. Ogni dettaglio viene riprodotto fedelmente, dai granelli dell’oro polvere lavorato a pennello, ai disegni sull’oro, che donano vivacità ed eleganza alla decorazione: lo splendido effetto ottenuto è quello di un’armonica fusione cromatica tra i particolari in oro e i brillanti elementi iconografici delle miniature.
La Certificazione delle Lavorazioni
ArtCodex® accompagna ogni sua edizione con una Certificazione di Garanzia e Autenticità che riporta il titolo del codice, la sua collocazione e garantisce le lavorazioni seguite nel processo di riproduzione: dalla stesura dell’oro secondo il metodo brevettato alla legatura scientifica che segue fedelmente la fascicolazione originale del codice, dalla cucitura della copertina eseguita rigorosamente a mano all’invecchiamento della carta per renderla in tutto uguale alla pergamena animale. La firma dell’Editore è sigillo di prestigio e autenticità delle Opere ArtCodex®.

Scheda Tecnica

  • Riproduzione integrale in lamina e polvere color oro e argento su cartaPergamena® del codice I.III.24, conservato presso la Biblioteca Queriniana di Brescia
  • Volume di formato cm 16,5 x 23,8
    13 carte (26 pagine)
    Pregiatissima copertina in cuoio rosso, con impressioni in oro a caldo e a secco, di stile veneziano
  • Legatura eseguita interamente a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine e della fascicolazione del codice con guardie, risguardi e capitello
  • Cofanetto in legno scuro, con impressioni in oro a caldo, realizzato a mano da maestri artigiani, rivestito internamente in floccato nero
    Volume di commento a cura del Direttore della Biblioteca Queriniana, Ennio Ferraglio

Legatura e copertina

La carta ricreata, denominata cartaPergamena® in seguito al brevetto che ArtCodex® ha messo a punto in numerosi anni di ricerca, viene riprodotta da esperti cartai ed elaborata a seconda delle caratteristiche del codice originale; ogni foglio viene invecchiato manualmente affinché ognuno presenti i due diversi lati della pergamena animale (il lato “pelo” e il lato “carne”). Le carte del codice, impreziosite dalle decorazione e dall’oro, vengono poi profilate e rilegate.

La cartaPergamena®

Il tipo di carta pergamenata impiegata, la cui peculiarità garantisce che ogni singolo foglio sia uguale all'originale, viene prodotta da una cartiera di fiducia: la cartaPergamena, in seguito ad un trattamento di "invecchiamento", ricrea lo stesso effetto di movimento che il trascorrere del tempo ha provocato sull'originale. Il colore della pergamena viene poi fedelmente riprodotto in fase di stampa: ogni segno del tempo - quali pieghe, macchie e trasparenze - viene riproposto esattamente, concorrendo a donare al codice la stessa sensazione d'antico che caratterizza il manoscritto medievale.