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ArtCodex atelier del codice miniato



Il Fior di Virtù

Amerigo Vespucci, tra sogno e realtà
custodito nella Biblioteca Riccardiana - Firenze, Italia
biblioteca Riccardiana Firenze

Biblioteca
Riccardiana

Presentazione video del volume

Amerigo Vespucci
Terzo figlio di Nastagio Vespucci, notaio fiorentino, e della nobildonna Elisabetta Mini, nacque a Firenze il 9 marzo 1454. Nel 1489, su incarico del banchiere Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, si trasferì a Siviglia dove conobbe Cristoforo Colombo. Durante un viaggio al servizio del Portogallo nel 1501, notò che l'estensione delle zone scoperte si spingeva fino al 50º grado di latitudine sud, comprendendo di essere in presenza di un continente fino ad allora sconosciuto, anche grazie alla cultura umanistica in cui lo aveva educato fino da ragazzo lo zio Giorgio Antonio, noto letterato, che si univa all’esperienza mercantile propria della sua famiglia, un valore aggiunto di grande peso.
Navigatore e profondo studioso dei mari, durante i suoi viaggi esplorò gran parte delle coste orientali del Sud America. La sua figura è molto controversa, a causa delle sue lettere la cui autenticità è stata spesso messa in discussione, ove parla del Mundus Novus, il Nuovo Mondo. La loro rapida diffusione indusse il cartografo Martin Waldseemüller a usare il genere femminile (America) del nome latinizzato Americus per indicare il nuovo continente in una carta del mondo disegnata nel 1507, contenuta nella Cosmographiae Introductio. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Vespucci.
Nel 1508 Amerigo Vespucci fu nominato dal re Ferdinando II di Aragona "Piloto Mayor de Castilla", diventando il responsabile dell’organizzazione delle spedizioni e della formazione di piloti e cartografi, insegnando loro l'uso del quadrante e dell'astrolabio. Morì nel 1512 a Siviglia.
Il Fior di Virtù e La Sfera – codice 1774 della Biblioteca Riccardiana di Firenze
In un prezioso codice si nasconde un indizio fondamentale sulla cultura dell’uomo che dette il nome al mondo nuovo e si comprende perché lui, colto mercante, e non altri, per quanto grandi navigatori, ebbe coscienza della più grande scoperta dell’età moderna. Capolavoro della miniatura fiorentina del Quattrocento, prezioso codice scritto di pugno dal celebre Amerigo Vespucci, colui che diede il nome al Mondo Nuovo.
È uno dei testi più illustrati, soprattutto nel XV secolo: una raccolta di storie dal significato moraleggiante che ha come protagonisti gli animali, a cui, in relazione alle loro caratteristiche comportamentali, si correlano insegnamenti di vita. Questo sistema, codificato dalla cultura classica, di contrapporre vizi e virtù e, attraverso l'artificio letterario dell'apologo, di divulgarlo anche agli strati sociali meno colti regge fino al mondo fantastico di Walt Disney e oltre.
L’apparato illustrativo del manoscritto Riccardiano 1774 conservato nella Biblioteca Riccardiana di Firenze, si deve alla mano di Mariano del Buono, un grande miniatore attivo a Firenze nella seconda metà del ‘400, che realizza splendide immagini pur nelle ridotte dimensioni, in un formato imposto dalla struttura della pagina e abbastanza tipico per questa tipologia di testi.
Il codice è suddiviso in due parti: la prima è dedicata al Fior di Virtù, mentre la seconda alla Sfera, un poemetto di argomento mitologico e geografico, reso importante anche per la presenza di preziose carte attribuito a Goro Dati, politico e mercante di seta, che ebbe all’epoca vasta notorietà e diffusione. È davvero suggestivo immaginare che Amerigo poco più che adolescente abbia copiato questo testo, quasi un presagio per il suo futuro di mercante navigatore, colto e astuto.
La carta di Waldseemüller
Dichiarata dall'UNESCO Memoria del Mondo nel 2005, conservata presso la prestigiosa Biblioteca del Congresso di Washington, la mappa del cartografo tedesco Martin Waldseemüller (1470-1519) è un'opera straordinaria e unica nel suo genere. Realizzata nel 1507, denominata Universalis cosmographia secundum Ptholomaei traditionem et Americi Vespucii aliorumque lustrationes, proprio su questa carta venne usato per la prima volta il nome America per il continente esplorato e descritto dal navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. La proposta di chiamare il continente in questo modo avvenne, come testimoniato da Alexander von Humboldt, all'insaputa di Amerigo Vespucci stesso.
Recenti studi relativi a questa carta, però, hanno portato a sostenere che l'operazione di denominare con l'eponimo del navigatore fiorentino il Nuovo Mondo non fosse un'iniziativa isolata ed arbitraria dei monaci lorenesi, ma un progetto concertato da un milieu culturale più esteso.
Nel 1507 Waldseemüller aveva pubblicato una descrizione dei viaggi di Vespucci, intitolata Hylacomylus. In seguito alla lettura del carteggio tra Vespucci e Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, Waldseemüller, nella sua diffusissima opera Cosmographiae introductio, aveva attribuito gran parte delle esplorazioni e scoperte al Vespucci: da questa data, America rimase il nome dato al nuovo continente.
La grande mappa, che misura cm 128 x 233, è formata da 12 fogli di cm 46x63 circa ciascuno.
ArtCodex®, in accompagnamento al prezioso codice riccardiano, ne ripropone una pregiata riproduzione su tela di cotone alta qualità in formato cm 50x70.
La Biblioteca del Congresso di Washington
La Library of Congress o Biblioteca del Congresso di Washington D.C. è la biblioteca nazionale degli Stati Uniti. Con gli oltre 158 milioni di documenti che essa conserva è la maggiore biblioteca della storia del mondo.
Le sue collezioni includono più di 28 milioni di libri catalogati e altro materiale stampato in 470 lingue; più di 50 milioni di manoscritti; la maggiore raccolta di libri rari dell'America Settentrionale, comprendente anche una Bibbia di Gutenberg; la più grande collezione del mondo di materiali legali, film, mappe, spartiti musicali e registrazioni sonore. Il Palazzo Thomas Jefferson, sede della biblioteca, è considerato uno degli esempi più magnificenti dell'American Renaissance.
La Library of Congress è stata istituita il 24 aprile 1800, quando il Presidente degli Stati Uniti John Adams ha firmato un atto del Congresso che stabiliva il trasferimento della sede del governo da Filadelfia nella nuova città capitale di Washington.
Tra i documenti più importanti, vi è la mappa Waldseemüller del 1507, opera del grande studioso e cartografo austriaco, dichiarata dall'UNESCO Memoria del Mondo nel 2005.

La Certificazione delle Lavorazioni

    ArtCodex® accompagna ogni sua edizione con una Certificazione di Garanzia e Autenticità che riporta il titolo del codice, la sua collocazione e garantisce le lavorazioni seguite nel processo di riproduzione: dalla stesura dell’oro secondo il metodo brevettato alla legatura scientifica che segue fedelmente la fascicolazione originale del codice, dalla cucitura della copertina eseguita rigorosamente a mano all’invecchiamento della carta per renderla in tutto uguale alla pergamena animale. La firma dell’Editore è sigillo di prestigio e autenticità delle Opere ArtCodex®.

Caratteristiche del facsimile

  • Riproduzione integrale in lamina color oro su cartaPergamena® del codice Ricc. 1774 conservato presso la Biblioteca Riccardiana di Firenze
  • Volume di formato cm 16x23
  • 113 carte (226 pagine)
  • copertina in pelle con impressioni in colore nero e oro a caldo su entrambi i piatti e tenoni dorati a sigillo
  • Legatura eseguita interamente a mano, nel rispetto della profilatura delle pagine e della fascicolazione del codice con guardie, risguardi e capitello
  • Pregiato cofanetto in radica d'olmo, realizzato a mano da maestri artigiani, rivestito internamente in raso di seta color champagne.
  • Volume di commento a cura della Direttrice della Biblioteca Riccardiana, dott. Giovanna Lazzi

La lamina color oro

La decorazione in lamina e polvere color oro, resa con il sistema brevettato ArtCodex®, si presenta come sul manoscritto originale. Ogni dettaglio viene riprodotto fedelmente, dai granelli dell’oro polvere lavorato a pennello, ai disegni sull’oro, che donano vivacità ed eleganza alla decorazione: lo splendido effetto ottenuto è quello di un’armonica fusione cromatica tra i particolari in oro e i brillanti elementi iconografici delle miniature.

La cartaPergamena®

La carta ricreata, denominata cartaPergamena® in seguito al brevetto che ArtCodex® ha messo a punto in numerosi anni di ricerca, viene riprodotta da esperti cartai ed elaborata a seconda delle caratteristiche del codice originale; ogni foglio viene invecchiato manualmente affinché ognuno presenti i due diversi lati della pergamena animale (il lato “pelo” e il lato “carne”). Le carte del codice, impreziosite dalle decorazione e dall’oro, vengono poi profilate e rilegate.

La legatura e la copertina

La legatura, eseguita in botteghe manifatturiere che ancora utilizzano il torchio manuale, si compone della cucitura a mano del capitello e dei fogli, nell’assoluto rispetto della bordatura e della fascicolazione del codice. Vengono inseriti cavallotti e rinforzi di cucitura seguendo meticolosamente le caratteristiche dell'originale. La preziosa coperta in pelle, con impressioni in colore nero e in oro a caldo, viene invecchiata manualmente, attraverso particolari lavorazioni di patinatura. I tenoni dorati sono applicati sui tre lati della coperta a sigillo e chiusura come d'uso nella legatura antica.